GINGER BENDER Italia

Ginger Bender on tour with Rocketta

Ginger Bender nasce nel 2012 dall'incontro di Alessandra Di Toma e Jeanne Hadley. Voraci ascoltatrici musicali, sono mosse dalla costante ricerca del proprio linguaggio che non vogliono ingabbiare all’interno di un solo genere. Le lingue e gli stili si mischiano nella loro musica, che è ricca di influenze e di universi sonori differenti: nelle loro canzoni si possono sentire sonorità blues, funk, afro, armonie che ricordano vecchie ballad jazz anni 30’ cantate su un ritmo reggae sincopato. Una delle prerogative del duo è quella dell’improvvisazione, retaggio del loro percorso musicale jazz e afro. I loro testi indagano diverse tematiche, tra cui le diverse sfaccettature dell’amore, soprattutto quello disfunzionale. I testi sono scritti sia in italiano che in inglese, lingua madre di Jeanne.
Intensificano la propria attività live con l’ingresso in Rocketta booking: svariati tour per tutta la penisola, sia come Ginger Bender, sia come membri della band di Erin K, cantautrice americana, suonando anche su palchi importanti come l’Alcatraz e il Biko di Milano, la Flog di Firenze, l’Hiroshima di Torino, il New Age a Roncade.

Suonano in diverse occasioni per promuovere la lotta alla violenza sulle donne, in particolare al Wall of Dolls ideato da Jo Squillo.
Collaborano con musicisti dell’area Milanese, in particolare con Niccolò Bonavita , in arte Bolla, con il quale registrano due brani che faranno parte del suo album “So Fat”. Vengono invitate a festival dedicati alla chitarra molto prestigiosi, tra i quali l’International Guitar Rendez-Vous organizzato dall’ADGPA, il Festival Internazionale della Chitarra di Menaggio e l’Ossola Guitar Festival.

Il loro album d’esordio, prodotto da Paolo Mei, nasce dalla collaborazione con Lorenzo Gasperoni in veste in produttore artistico, con il quale cominciano a consolidare il loro sound. Anticipato dal singolo “Cumbia Nera”, a fine febbraio del 2018, l’album vede la luce qualche mese dopo, il 27 aprile, e viene da subito elogiato dalla critica specializzata. Da li, una bellissima avventura ancora tutta da scrivere.

Dicono di “Tieni accesa la luce”:
"Una solidità musicale non comune" (voto 7) - Blow Up

"Sanno parlare d'amore, giocare, ma anche schierarsi con un sorriso a fil di labbra" (voto 6,5) - Rumore

“Tieni accesa la luce è un album sensuale e ammaliante, una rarità della discografia contemporanea.” (Music Coast To Coast)

“Fin dal primo ascolto cattura l’attenzione per la coloratissima gamma di canoni espressivi utilizzati” (Loudd)

“Un lavoro originale e intrigante” (Sentireascoltare)

“Delizioso debutto” (Radiocoop)

 

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